Marmellata di arance e zenzero.

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Per gli amanti dello zenzero: questa non la potete proprio perdere!

Questa marmellata è spettacolare: le arance con lo zenzero si sposano benissimo, le scorze danno un gusto amaro che sopravviene in un secondo momento e per ultimo si sente quella punta piccante di zenzero… non so se sono riuscita a spiegarmi….un vero e proprio orgasmo gustativo!

Ho iniziato la mia produzione di marmellata di arance e zenzero prima di Natale, così sono riuscita a metterne qualche vasetto sotto l’albero per i regali dell’ultima ora; adesso, con l’arrivo di un’altra cassa di arance, siamo partiti con il secondo giro.

Inutile dire che le arance devono essere assolutamente non trattate, anche perché serviranno anche le bucce; ho avuto la fortuna di trovare un gruppo d’acquisto di arance biodinamiche e devo dire che la differenza si sente, e si vede anche: e cioè le arance senza alcun tipo di trattamento marciscono a una velocità incredibile, a differenza delle arance che magari te le ritrovi dopo un mese completamente intatte (anche se poi iniziano a marcire dall’interno).

La preparazione è molto semplice, anche se occorre fare particolarmente attenzione ad alcuni passaggi.

Vi serviranno:

-1 kg di arance (che corrispondono a circa 7 arance grandi);

-50 gr di zenzero pulito;

-400 gr di zucchero;

-succo di 2 limoni;

-scorza di 2 o 3 arance.

Per prima cose lavate le arance con il bicarbonato e poi sbucciatele.

Tenete da parte le bucce di due o tre arance, cercando di togliere il più possibile la parte bianca, che dà un sapore amaro alla preparazione.

Togliete anche i semi e mettete in un contenitore la polpa delle arance. Grattugiate lo zenzero, spremete i due limoni e aggiungete lo zucchero.

A questo punto assaggiatelo….e cercate di trattenervi dallo sbafarvelo tutto!

Lasciate macerare per 12 ore. Io di solito lo preparo alla sera e lo lascio lì tutta la notte.

Tagliate la scorza delle arance a strisce sottilissime e poi fatele sbollentare in acqua per 5 minuti (da quando inizia a bollire); scolatele e tenetele da parte in frigorifero fino al mattino successivo.

Il mattino seguente mettete la polpa dentro ad una pentola di acciaio (non di alluminio) e mettete a cuocere a fuoco medio; con una schiumarola togliete la schiuma man mano che si forma (anche questo aiuta a togliere il gusto di amaro).

marmellataArancePentola

Quando le arance inizieranno a sfaldarsi (dopo circa 5-10 minuti) frullate grossolanamente con il frullatore a immersione.

A questo punto aggiungete le scorze delle arance che avevate tagliato e sbollentato la sera precedente.

L’errore da non fare è quello di mettere le scorze delle arance prima di frullare: infatti queste, se intere, danno un retrogusto di amaro soltanto in un secondo momento, cioè quando si morde; se invece per sbaglio le frullate (come è successo a me una volta) , tutta la marmellata risulterà più amara.

Lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti girando spesso. Fate molta attenzione verso la fine della cottura, perché  quando inizia a rapprendersi si attacca facilmente alla pentola.

Mettetene un cucchiaio su un piatto, aspettate due minuti e controllate la consistenza.

Raggiunta la consistenza desiderata (tenete presente che raffreddandosi si addensa) invasate a caldo e sterilizzate i vasetti.

E qui sotto la merenda di oggi, spalmata sul pane di segale che abbiamo fatto ieri.

marmellataArance

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