La base a croce rotonda n.2. Lezioni di Cesteria “A Nosto Modo”

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

Nuova puntata delle lezioni di cesteria Anostomodo.com. Come promesso nell’ultimo post di cesteria oggi affronteremo nuovamente la base a croce ma utilizzando un altro metodo di intreccio: l’intreccio a un tessitore, o “a tessitore perso”, una tecnica base indispensabile da conoscere.

Andiamo subito al sodo, la scorsa volta vi ho mostrato il fondo a croce intrecciato con le tecniche a due e a tre tessitori (vedi post: La base a croce rotonda n.1. Lezioni di Cesteria “A Nosto Modo”) , questi intrecci sono molto forti e, a mio parere, relativamente più facili da eseguire sul fondo del cesto rispetto alla tecnica del tessitore solo. Quest’ultima però ha il grande vantaggio della semplicità di esecuzione e del risparmio del materiale di intreccio (il che vuol dire anche risparmio di tempo per l’intreccio); infatti basta meno della metà di rami per fare un cesto con la tecnica del tessitore perso. Per contro l’intreccio a un tessitore resta più debole, soprattutto se non si stringe come si deve; si deve anche porre più attenzione nel distribuire le giunte nel cesto affinché resti rotondo; infine bisogna farci un po’ la mano per non piegare i portanti durante l’intreccio e mantenerli tutti sullo stesso piano. Pur essendo quindi una tecnica molto semplice necessità un po’ di esperienza per applicarla con successo.

Ora riprendiamo con le foto e vediamo nel dettaglio le differenze con la Base a croce n.1

La partenza è la stessa: otto bastoni conficcati a croce (per questa fase vi rimando al post precedente).baseACroce2

A questa croce è però necessario aggiungere un altro portante (che ricordiamo sono i bastoni che formeranno l’ossatura o “ordito” della base) in modo da avere i portanti dispari, 17 in questo caso. Nell’intreccio a tessitore perso è infatti fondamentale avere un numero dispari di portanti. Il nuovo portante e lungo poco più della metà degli altri bastoni e viene infilato nella fessura accanto a quattro portanti già presenti.

Ora dobbiamo legare la croce. La legatura è effettuata come per il post precedente solo che questa volta avremo un portante in più su un lato. Prendiamo un ramo lungo e fine, infiliamo il piede spuntato di questo filo d’intreccio nella fessura della base, accanto al portante aggiunto in precedenza (nella foto sotto il portante aggiunto e il filo d’intreccio sono in parallelo a destra).

Ora leghiamo i gruppi di portanti tra di loro iniziando in senso anti-orario: con il tessitore passiamo davanti ai cinque portanti scendendo, poi dietro a quattro portanti a sinistra, davanti a quattro salendo;

poi torniamo indietro, in senso orario: scendiamo dietro ai quattro portanti appena legati, davanti a quattro a destra, dietro a quattro in alto ed infine passiamo davanti e dietro ai quattro portanti non ancora legati.

Ci deve essere un riquadro composto da un solo filo di intreccio su entrambi i lati della croce.

legatura9

Ora iniziamo a dividere i portanti cercando, in pochi giri d’intreccio, di allargarli a raggiera. Il filo ora spunta da dietro la croce nell’angolo in alto a destra, tra due gruppi di montanti; iniziamo a intrecciare come segue: passiamo davanti a un portante, allarghiamo lo spazio tra questo e il portante che segue e ci passiamo dentro, il filo ora passa dietro al portante a destra, allarghiamo lo spazio tra questo e quello successivo e facciamo ritornare il tessitore in avanti; l’intreccio deve essere ben aderente al centro, se necessario stringete con un coltello o con le unghie le pieghe verso il centro.

D’ora in poi continueremo con quest’intreccio molto semplice ripetendo come un mantra: davanti e dietro, davanti e dietro; questo è l’intreccio a un tessitore, una tecnica semplice (probabilmente una delle prime utilizzate dall’uomo) con cui però si può costruire di tutto e che è indispensabile per certi tipi di cesteria (come ad esempio quella a coste).

Cosa importante è mantenere i portanti sullo stesso piano perché l’intreccio a un tessitore tende, più degli altri intrecci, a piegare i montanti in direzioni diverse mentre si lavora e si stringe.

fondo2-2

Ora vediamo la giunta da fare con questo intreccio quando il tessitore finisce. Nell’intreccio a un tessitore i rami vanno sempre intrecciati partendo dal piede e finendo con la punta quindi andranno sempre aggiunti nuovi rami con il piede (giunta punta-piede). Prima che si giunga alla punta del tessitore che finisce (20 cm circa prima, dipende dalla grandezza e dalla lunghezza dei rami utilizzati) si aggiunge in parallelo un altro ramo, messo di piede (come in foto dove ho aggiunto un ramo pelato bianco), e si continua ad intrecciare insieme i due rami per un paio di passaggi per poi abbandonare il ramo finito e continuare con quello nuovo.

giuntaPuntaPiede

Le giunte vanno sapientemente distribuite lungo il perimetro in modo da distribuire anche lo spessore che ne deriva e giungere alla fine con un cerchio come si deve (nella foto vedete il retro e le giunte che spuntano).

fondoRetro

Se avrete stretto bene e fatto attenzione nelle giunte vi resterà un bellissimo fondo rotondo e avrete utilizzato pochissimi rami.

copertina2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *