La base a croce rotonda n.1. Lezioni di Cesteria “A Nosto Modo”

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Eccoci finalmente siamo giunti alla prima vera lezione di Cesteria Anostomodo.com ed oggi inizieremo ad intrecciare.

Non possiamo che iniziare con il più classico dei metodi di intreccio del salice per fare un cesto: la base a croce. Il 90% dei cesti in salice che oggi vengono commercializzati sono fatti con questo metodo, siano essi ovali o rotondi; per quanto riguarda il cesto ovale ne riparleremo presto perché più complesso, oggi ci concentriamo sulla base a croce rotonda, che è la più semplice da imparare, e la realizzeremo attraverso due tecniche di riempimento molto simili tra loro, l’intreccio a due e l’intreccio a tre.

Questo post mi ha richiesto molto tempo e pazienza perché le foto sono molte ed è stato difficile rendere in foto tutti i passaggi, ma penso che resterà una pietra miliare delle lezioni di Cesteria a nosto modo; soprattutto questo sarà un post molto utile a tutti, passati e prossimi, partecipanti ai corsi di Cesteria Anostomodo.com che potranno così rinfrescarsi la memoria.

Iniziamo prendendo otto rametti di salice spessi dai 5 o 6 mm a  e lunghi circa 22 cm.

montantiBase

Con questa base a 8 si possono fare cesti con un fondo compreso tra i 15 ai 25 cm circa di diametro. Più il fondo del cesto deve essere grosso e più rami verranno usati per fare la croce (basi a 6 per i più piccoli, basi a 10-11-12 o anche di più per i più grossi). Noi realizzeremo un fondo di circa 18 cm.

Selezioniamo quattro di questi otto rami, che chiameremo portanti, un po’ più spessi e iniziamo a inciderne uno a metà con un coltello o con la punta delle cesoie come nella foto.

base1

 

In questo primo portante inciso inseriamo un primo portante sottile. Incidiamo poi allo stesso modo gli altri tre portanti più spessi e li incastriamo tutti sullo stesso ramo; solo a questo punto infiliamo gli ultimi tre rami sottili per ottenere una croce a otto portanti.

 

Ecco la nostra croce, è da qui che prende il nome questa base.

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Ora dobbiamo legare la croce. Prendiamo un primo ramo di salice, lungo e soprattutto molto sottile, e lo inseriamo di piede (la parte grossa del ramo) nella fessura dei portanti in alto a destra.legatura1

Ora formeremo un quadro intorno alla croce cercando di stringere bene e di mantenere ben uniti e in posizione a croce tutti portanti. Partendo da in alto a destra facciamo passare il tessitore (i tessitori sono i rami che intrecciamo sui portanti) prima in basso e davanti a quattro portanti, poi a sinistra e dietro ad altri quattro, poi in alto e davanti ad altri quattro.

Poi si ritorna indietro passando al contrario: in basso dietro ai quattro portanti appena legati, a destra davanti ad altri quattro, in alto dietro ad altri quattro ed infine un giro completo intorno agli ultimi quattro portanti, quelli in alto.

Le ultime due foto mostrano il davanti e il retro della croce legata che deve avere un tessitore solo che lega i portanti su ogni lato.

Ora il nostro tessitore spunta in alto a destra e inizieremo a intrecciare partendo da qui in senso orario.

Aggiungiamo un altro tessitore per iniziare un intreccio a due che è il primo intreccio che impareremo. Aggiungiamo il nuovo tessitore di punta (la parte fina del ramo) inserendolo a sinistra del tessitore già presente, incastrandolo tra i due montanti che lo precedono e lasciando spuntare il nuovo ramo di qualche centimetro dietro la croce.

Iniziamo quindi ad incrociare i due tessitori in senso orario in questo modo: il tessitore a sinistra passa davanti al portante che lo segue a destra, incrocia l’altro tessitore sormontandolo, passa dietro a due portanti e ritorna in avanti incastrandosi in mezzo ai quattro portanti e separandoli come nelle prossime due foto.

Continuiamo a incrociare i due tessitori con questo metodo fino a completare un giro e separando i portanti a due a due forzando con le mani. Il tessitore più a sinistra passa davanti a due portanti, incrocia l’altro tessitore passandoci sopra, passa dietro a due portanti e ritorna in avanti. La cosa importante durante l’intreccio e di stringere bene e tirare i tessitori verso il centro in modo da legare stretto.

Quando abbiamo completato un giro avremo diviso in coppie i portanti.

incrocioADue5Durante il prossimo giro inizieremo a separare i portanti singolarmente con lo stesso procedimento. Il tessitore più a sinistra passa davanti a un portante, incrocia l’altro tessitore passandoci sopra, passa dietro il portante successivo e ritorna in avanti; continueremo così fino a separare tutti i portanti tra loro che dovranno separarsi uniformemente fino a creare una raggiera, un sole.

copertina2

Con questo metodo di intreccio a due tessitori possiamo tranquillamente continuare fino a completare il fondo; ma io preferisco proseguire con un altro tipo di intreccio: quello a tre tessitori. Per iniziare il nuovo intreccio basta aggiungere ai due tessitori già presenti un terzo filo di intreccio posizionandolo tra i due portanti a destra dei tessitori che stiamo usando.

A questo punto iniziamo a intrecciare i tre rami con la stessa logica di prima ma questa volta il tessitore più a sinistra dovrà passare davanti a due portanti e incrociare il tessitore più a destra. Quindi: prendiamo il tessitore più a sinistra, passiamo davanti a due portanti, incrociamo sopra il tessitore più a destra, passiamo dietro a un portante e ritorniamo in avanti, come nelle foto.

Continuiamo ad intrecciare con uno di questi due metodi (a due o a tre tessitori) fino al completamento del fondo.

Durante l’intreccio capita ovviamente di dover sostituire i tessitori, vediamo quindi come fare le giunte. In entrambe queste tipologie di intreccio (a due e a tre tessitori) io utilizzo i fili di intreccio alternati punta e piede, ovvero un filo inizia con il piede e terminerà con la punta e uno inizia con la punta e finirà con il piede (nel caso dell’intreccio a tre: uno di punta e due di piede o viceversa). Questa accortezza permette al fondo di restare rotondo in modo omogeneo ad ogni giro; infatti dato che il salice presenta una parte più spessa (piede) e una più fine (punta) se venissero usati tutti nello stesso modo contemporaneamente sarebbe difficile rendere il cerchio omogeneo. Le giunte quindi saranno di due tipi:

-La giunta di punta: quando un tessitore finisce di punta lo giunteremo con la punta del nuovo ramo (giunta punta a punta); prima che il ramo finisca (quando il filo diventa troppo fine rispetto all’altro tessitore) aggiungiamo un nuovo tessitore di punta e, unendo i due tessitori, continuiamo ad intrecciare i due rami insieme (come un unico filo) per un paio di passaggi per poi abbandonare il ramo che termina e continuare con il solo ramo nuovo che alla fine terminerà di piede.

-La giunta di piede; quando invece un tessitore termina di piede lo giunteremo con il piede di un nuovo ramo (giunta piede a piede). Possiamo giuntarlo subito, prima di intrecciare i due tessitori successivi, aggiungendo il nuovo ramo in parallelo all’altro tra i due portanti e fermando saldamente  la giunta con i due tessitori che seguono (come in foto)

Oppure possiamo intrecciare prima i due tessitori che seguono e poi, spingendo indietro il piede del ramo da sostituire, infilare il piede del nuovo ramo del foro che si è creato

Nella giunta piede a piede il vecchio tessitore viene subito abbandonato e il moncone che rimane viene tagliato a raso dell’intreccio

Ora possiamo continuare l’intreccio aggiungendo di volta in volta i nuovi tessitori, punta a punta e piede a piede. È importante però cercare di distribuire le giunte lungo il perimetro del cerchio in modo da non sostituire i due, o tre, tessitori contemporaneamente; in questo modo ci sarà sempre almeno un tessitore che si può tirare fermamente stringendo bene l’intreccio senza che l’intreccio si allenti o che i tessitori vengano via.

Continueremo ad intrecciare così fino alla fine del fondo fermandoci a circa 1 o 2 cm dall’estremità dei portanti (o dove pensiamo che sia sufficiente, l’importante e lasciare che i portanti spuntino un minimo dal bordo). Per fermare l’intreccio prendiamo l’ultimo tessitore (o anche gli ultimi due) e lo incastriamo nel giro precedente tirando con forza.

Il nostro primo fondo rotondo è finito; lasciamo che i portanti spuntino dalla base e non li tagliamo ancora. Non ci resta che pulire il fondo davanti e dietro tagliando a raso i tessitori che spuntano, davanti e dietro.

Il fondo come vedete è leggermente concavo, questo va bene e faciliterà la prossima fase del cesto.

La prossima volta vedremo come realizzare la stessa base ma con un altro metodo di intreccio: l’intreccio a un tessitore solo, una tecnica base che è necessario conoscere, molto semplice da capire ma, secondo me, più difficile da realizzare bene nel fondo del cesto.

A presto.

 

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