Jumbo Jenga e catapulta a piede, imparare giocando con dei pezzi di legno.

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

Tra poco ci sarà il compleanno di Aimat e Danièl, i nostri figli maggiori (che sfidando le leggi della statistica sono nati lo stesso giorno a due anni di distanza) e in questi giorni ci siamo ingegnati per trovare e inventare nuovi giochi. Questa volta facebook ci ha dato una mano e abbiamo visto alcuni giocattoli auto-costruiti molto interessanti, tra cui due che ho subito copiato: il Jumbo Jenga (o Mega Jenga) e la catapulta a piede.

Il Jenga è un gioco da tavolo molto diffuso  (se non lo conoscete, vi rimando a wikipedia per gli approfondimenti: it.wikipedia.org/wiki/Jenga) ed è molto semplice, sia da costruire che da giocare. Per auto-costruire un jumbo Jenga, ossia uno Jenga più grande, con i listelli di legno, occorrono 54 pezzi, tutti uguali; i pezzi verranno disposti a piani e andranno incrociati tra loro in modo da formare una torre; ogni piano è composto da tre pezzi; la lunghezza dei pezzi deve essere pari a tre volte la loro larghezza, in modo da poter formare una torre a base quadrata, ma è molto più facile farvelo vedere che scriverlo.

Quello che serve sono tre listelli e una sega.

jenga MAteriale

Qui vedete la larghezza di tre listelli accoppiati (che formeranno il primo piano). Prendiamo la larghezza dei tre listelli messi insieme e la riportiamo in modo che la lunghezza di ogni pezzo sia pari a questa misura (circa 11 cm nel mio caso): è molto importante che i pezzi finali abbiano tutti l a stessa lunghezza, ma soprattutto lo stesso spessore e che siano lisci, quindi vi consiglio di acquistare listelli già spessorati e piallati.

Con la troncatrice verticale è molto semplice tagliare tutti i listelli della stessa lunghezza; in ogni caso, si possono tagliare anche a mano, ci vorrà solo più tempo, un buon occhio per le misure e tanta pazienza. Io per ora mi sono fermato a 51 pezzi ma altri se ne potranno aggiungere.

 

Questo gioco è basato sulla capacità -oltre che di costruire una torre incrociando i pezzi (proprio come si fa in qualsiasi costruzione a blocchi, che sia la catasta della legna o un muro di mattoni)- di comprendere le leggi del baricentro, di sfruttare la possibilità di mantenerlo pur spostando i pezzi, dal sotto al sopra, e di elaborare delle strategie per non perdere l’equilibrio.

 

La catapulta a piede è ancora più semplice dello Jenga; per costruirla, è sufficiente trovare due listelli di spessore differente: il primo dev’essere sottile, lungo e un poco largo (60 x 10 x 2,5 cm per darvi un’idea), l’altro deve essere più corto e a sezione quadrata o un poco rettangolare (12 x 6 x 4 cm andranno bene).

catapultaMateriale2

Ora basta montare i due listelli a croce, unendoli con due viti, in modo da lasciare un braccio della croce lungo e uno corto.

Si carica un pezzo qualsiasi sulla punta del braccio lungo della croce e con un colpo di piede si fa saltare in alto.

Questo gioco in particolare ha subito attratto i miei bambini che, con un inaspettato entusiasmo (vista la semplicità del gioco), hanno subito iniziato a sperimentare lanci di ogni tipo, aggiungendo anche un cesto come canestro a cui mirare.

Il vantaggio di giochi così semplici, intuitivi, fatti partendo da materiali poveri e naturali, auto-costruiti ed economici sono molteplici: i bambini imparano qualcosa già solo costruendo il gioco e imparando come rielaborare idee pescate sul web, sono giochi fatti di legno (non trattato) che non inquina è può sempre essere riutilizzato; inoltre, la semplicità di questi oggetti stimola la fantasia dei bambini nel gioco (il Mega Jenga ad esempio si è subito trasformato in materiale da costruzione per: torri, strade, ponti, case, castelli, figure geometriche di ogni tipo)

e per lo stesso motivo vanno bene a tutte le età, costano poco e quindi i bambini possono usarli in piena libertà senza la paura di romperlo o rovinarlo; infine, grazie a questi giochi i bambini possono sperimentare in prima persona alcune fondamentali leggi della fisica, come ad esempio il funzionamento della legge di gravità o alcune leggi che regolano le leve, come accade per la catapulta a piede; infatti nella catapulta si possono vedere le differenti variabili che intervengono nel funzionamento della leva: la forza del lancio e la direzione cambiano a secondo della lunghezza del braccio, o della la distanza del fulcro dal centro, o dal peso degli oggetti, o dalla forza del piede, o dall’altezza del fulcro da terra ecc.

Questi due giochi sono insomma un ottimo esempio di come si possano imparare tante cose divertendosi, con pochi materiali e tanta fantasia grazie alla capacità di far girare le rotelle del nostro cervello CreAttivaMente.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *