Il ponte salvatico di Leonardo da Vinci

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Un nuovo gioco si è aggiunto a casa nostra in questi giorni, uno di quei giochi che ci piacciono e che animano il cortile: semplice, stimolante e fatto con materiali poveri e naturali. A progettare questo “gioco” non sono stato ovviamente io, ma è stato Leonardo da Vinci. Nel quindicesimo secolo, mentre elaborava progetti per strumenti di guerra, si è inventato  questo geniale “ponte salvatico” (di salvataggio) per gli eserciti in fuga. Doveva essere un ponte semplice e veloce da costruire, affidabile sotto sforzo e che utilizzasse solo tronchi di legno, senza chiodi o ferri (in modo da poter essere distrutto alla fine della traversata). La soluzione di Leonardo è stata questo fantastico ponte auto portante, cioè sta in piedi da solo grazie al proprio peso, senza bisogno di colla chiodi o corde; è un ponte ad incastri, dove tutti i pezzi partecipano a distribuire il peso ed è quindi molto affidabile sotto sforzo (più peso ci metti sopra, più tiene insomma) ma se si leva un tassello poi cade tutto.download

Inventando questo strumento “bellico” Leonardo ha involontariamente ispirato ai giorni nostri un nuovo pezzo del parco giochi di casa nostra. Mi sono imbattuto in questo ponte un paio di anni fa per caso su internet e poi quest’anno l’ho rivisto dal vivo a Vaiano come gioco per bimbi e l’ho subito riconosciuto: il ponte salvatico.

pontevaiano

Appena ritornato a casa ho iniziato a tagliare tronchi di castagno e me ne sono subito costruito uno per i miei figli, un prototipo diciamo.

Una settimana fa io e e il mio amico Emanuele abbiamo finalmente realizzato la nostra opera ultima: una struttura da arrampicata e da gioco libero per l’asilo dei nostri figli: il Ponte Salvatico de Il Baco da Seta.

Per costruirlo sono serviti una trentina di tronchi di castagno lunghi 1,10 m di 12 cm circa di diametro.

Il castagno è uno dei legni migliori per questo tipo di giochi, perché molto resistente all’umidità e al sole grazie al tannino che contiene; essendo un gioco che sta sempre all’aperto, la pioggia, la neve e il sole rovinerebbero i pali di altri legni nel giro di un paio di anni (anche se trattati); invece il castagno non marcisce nemmeno sotto terra, “non ha fine” dicevano i vecchi, ed ha un’ottima resistenza meccanica, in più qui da noi abbonda ed è gratis.

tronchi

La struttura è composta da montanti e traverse incastrate tra loro. I montanti hanno due tacche vicino alle estremità, rivolte dallo stesso lato, e una tacca al centro, rivolta dal lato opposto alle prime due. Le traverse sono invece prive di incastri. Gli incastri sono utili ma non indispensabili per costruire il gioco che abbiamo realizzato, anche perché basta aggiungere delle viti nei giunti tra montanti e traverse (cosa senz’altro da fare in questo caso visto che è un gioco su cui salgono degli imprevedibili bambini).

La base di partenza è un’ H con due montanti paralleli e una traversa centrale appoggiata sopra; poi si infilano due traverse sotto alle estremità dei montanti e si iniziano ad aggiungere i montanti da un lato; il ponte si costruisce a moduli aggiungendo da un lato, o dall’atro, una traversa e due montanti per volta. Ma è più facile vederlo fatto che spiegarlo. Le immagini seguenti sono tratte da un sito molto interessante, ricco di tutorial per auto-costruire giochi per bambini con materiali semplici e facilmente reperibili.

 

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Bastano un paio di prove per capire il meccanismo e avanzare con facilità.

Quello che abbiamo costruito all’asilo lo abbiamo ampliato con due aggiunte laterali, seguendo lo stesso principio di incastri, che assicurano maggiore stabilità alla struttura lateralmente e garantiscono il doppio di spazio da arrampicata.

Si possono aggiunge montanti e traverse per riempire i buchi e la struttura è modificabile in altezza e larghezza. Ecco qualche esempio trovato su internet:

 

I bambini ne sono entusiasti e la costruzione si fonde perfettamente in uno spazio ricco di verde e di natura.

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