Erbe, piante e bosco

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Viviamo su una collina di Morra Villar San Costanzo e osserviamo il mondo sotto di noi correre freneticamente; dietro di noi il bosco, a pochi metri l’orto, tutt’intorno natura più o meno selvaggia.

Mio padre, insieme a mia madre, ha messo a posto questa vecchia cascina con le sue mani, arrangiandosi come poteva, con pochi soldi e tanto lavoro; ha piantato gli alberi; ha imparato da autodidatta e parlando con i contadini qui vicino a coltivare l’orto per darci da mangiare alimenti sani; ha imparato a riconoscere le erbe e le piante e tanti  modi per utilizzarle. Mia madre ha imparato a lavorare gli alimenti, a cucinarli e a conservarli nei più svariati modi. Ci hanno messo una vita intera per rendere questa casa più o meno vivibile.

Esteve viene da una famiglia che ha dedicato tutta la vita all’occitanismo, e si è battuta per salvare le valli dallo spopolamento e la lingua dall’estinzione; da loro ha ereditato l’amore per la sua lingua madre – con la quale ha scelto di parlare ai nostri figli-, l’attaccamento alla terra d’origine e la passione per i mestieri e i saperi tradizionali.

Quando siamo venuti a vivere in questa casa cercavamo un rifugio dal caos del mondo, volevamo vivere in mezzo alla natura, eravamo due cuori e una capanna, come si dice. Ma non sapevamo niente di orto, poco di piante e alberi, io non sapevo neanche cucinare.

Pian piano abbiamo dovuto fare i conti con i problemi, oltre che con i piaceri, che il vivere “in mezzo alla natura” comporta; anno dopo anno abbiamo imparato a coltivare l’orto, a riconoscere le erbe, gli alberi, i funghi e ad utilizzarli nei più svariati modi: facendo oleoliti, creme, cucinando, seminando, facendo talee, cesti, giochi per i bambini e tante altre cose.

Abbiamo imparato, con l’aiuto di mio padre e di mia madre, dei libri e del web ad amare e rispettare questo piccolo fazzoletto di terra e la magia alchemica di trasformazione dei cibi e delle erbe.

La preoccupazione per l’inquinamento dilagante, una maggiore consapevolezza di ciò che mangiamo e ci spalmiamo sul corpo e anche una minore disponibilità economica spingono sempre più persone a rivalutare questi saperi tradizionali e a recuperare antiche ricette.

La natura è molto generosa, in ogni stagione; basta imparare a guardarsi intorno….

I post di Erbe, piante e bosco:

La portulaca (porcellana) e la ruchetta (rucola selvatica).

Il posto delle fragole: camminare nel bosco con i bambini in cerca di funghi e frutti selvatici.

Fioriera costruita con i pallet.

Fiori d’acacia e fiori di sambuco in pastella.

Erba cipollina.

Cuiét (erba silene).

Luvertin (luppolo selvatico).

I salisèt (valeriana selvatica).

La linfa di betulla.

Come conservare le castagne. 

Coltivare lo zenzero in nord Italia.

La luffa: una zucca che diventa una spugna.

La rolla fatta in casa: una vernice naturale per il legno.

Le castagne: come riconoscerle e sceglierle.

L’ovulo reale (Amanita Caesarea).

Seminare l’avocado.