Buone nuove dalla Cesteria Anostomodo.com

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Siamo quasi a febbraio ed inizia il periodo migliore dell’anno per potare il salice, e non solo. Avendo avuto un inverno particolarmente mite ho tardato, aspettando che il freddo “addormentasse” per bene le piante prima di iniziare la raccolta di materiali per i miei lavori di cesteria. Finalmente con il freddo di gennaio ho iniziato a raccogliere un po’ di cose: salice, nocciolo, olmo, castagno, rami di rosa canina, ginestra, sanguinello, che serviranno per i miei prossimi esperimenti.

Ora sono in attesa della luna buona (i vecchi ricordano di tagliare sempre in luna calante) di febbraio per fare una bella scorta del materiale che uso di più: il salice. Un simpatico signore di Palazzasso mi ha dato il permesso di potare i suoi bellissimi salici gialli (salix alba), diritti e con poche ramificazioni; sono salici che lui stesso ha usato per una vita per fare cesti rustici e legare le fascine di legna.

Quindi approfittando dell’occasione la prossima settimana (e questa è la prima buona nuova) voglio iniziare a pubblicare il primo di una serie di post dedicati alla Cesteria Anostomodo, con l’aspirazione di riuscire a riassumere in parole e immagini le tecniche che da autodidatta ho appreso e sperimentato. Ogni post sarà dedicato a una fase o a una tecnica delle lavorazioni che portano una manciata di rami a diventare un oggetto bello e utile (anche per lo spirito di chi lo costruisce).

Questi moduli dimostrativi serviranno anche (e questa è l’altra grande notizia) come materiale-dispensa a disposizione di tutti i partecipanti del primo “Corso di Cesteria Anostomodo.com”, un corso base che sto organizzando assieme all’associazione WSF e al Q.I. Centro di aggregazione giovanile di Cuneo. Ecco per chi è interessato le info:


Qi 160227 Stage CesteriaContatti:

Esteve Anghilante 3337925599 – anostomodo.blog@gmail.com
Q.I Centro di aggregazione giovanile 0171/070422 – 3297425229 – sy.qi33@gmail.com


Un’altra importante buona nuova di questo post è la mia nuova produzione di cesteria sperimentale che ho intrecciato in queste settimane: le borse in salice, sempre “anostomodo” (cioè vado per istinto).

Posso dire che è stato questo cesto a darmi l’ispirazione iniziale

più che un cesto sembrava già una borsetta e dietro incoraggiamento di alcune donne, tra cui Barbara ovviamente (le donne non sbagliano quasi mai), mi sono gettato in una sperimentazione di borse. Ora ve le mostro premettendo che sono ancora da completare con tracolle e fodere (non ho ancora avuto il coraggio di sedermi con Barbara davanti alla macchina da cucire per imparare a farmele da solo) e in alcuni casi il coperchio; prometto che ve le farò presto rivedere finite.

Iniziamo dalle classiche ceste da funghi, provviste di coperchio, chiusura e anelli; colori e grandezze sono variabili

Passiamo ora alla borsetta a mano con due manici

e poi borsette a tracolla

Borse-zaino per i bambini, a cui verranno applicate delle tracolle in modo da essere portate sulla schiena come uno zainetto

 

Infine volevo anche festeggiare con voi i miei miglioramenti sul fondo ovale, un fondo molto usato in cesteria. Devo dire che all’inizio il fondo ovale mi dava dei seri problemi di stabilità ed estetica; ora invece mi sta dando molte soddisfazioni grazie ad una tecnica d’intreccio particolare che ho appreso da un libro francese e che, anche se è un po’ difficile nella partenza, rende il fondo più solido, regolare e ordinato; un giorno di sicuro ve la mostrerò. Ecco una carrellata di sperimentazioni dei fondi ovali con combinazioni di colori e dimensioni differenti

fondiovali

A presto.

2 commenti a “Buone nuove dalla Cesteria Anostomodo.com

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